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domenica 28 ottobre 2007

DdL Levi-Prodi: facciamo qualche passo indietro fra Italia, Europa e Stati Uniti

Pubblicato in Fatti d'Europa il 22/10/2007




Dopo l'intervento di Beppe Grillo sul disegno di legge Levi-Prodi, chiamato a "ordinare" la normativa in materia editoriale, proponiamo la visione del filmato (in basso) realizzato dal Dott. Valentino Spataro, direttore del sito Civile.it. Si presti attenzione soprattutto a certi antecedenti, o, per dirla alla Spataro, campanelli di allarme squillati negli anni e mesi precedenti alla formulazione del Ddl in causa. Il video, della durata di min. 26:18, è ricco di riferimenti a commenti ed opinioni espressi in siti esterni.

In aggiunta segnaliamo un recente intervento in Euro-Holocaust a proposito di alcune manovre tese a limitare la libertà di espressione in Rete nei paesi dell'Unione Europea e negli Stati Uniti.

E' dello scorso settembre la folle proposta del "nostro" Franco Frattini, vicepresidente della Commissione europea, di applicare dei "filtri" ad Internet per bloccare la diffusione di informazioni "pericolose" impedendo alla gente di cercare parole come (udite udite!) "bomba", "genocidio" o "uccidere" (!!!). L'intento dichiarato sarebbe quello di contrastare i collegamenti informatici fra terroristi (par di capire soprattutto radicalisti islamici), i quali terroristi immaginiamo si metterebbero a ridere se leggessero un'idiozia di questo calibro. E ridiamo anche noi (spiegare il perché sarebbe superfluo), ma non più di tanto essendo ben consapevoli che "bislaccherìe" come quella di Frattini facilmente si prestano ad interpretazioni più che opinabili col risultato di imbavagliare nei fatti l'informazione circolante in quello che è forse l'ultimo baluardo rimasto di libera espressione (ultimo almeno come mezzo potenzialmente alla portata di tutti o quasi). Ulteriori particolari in un articolo di Maurizio Blondet datato al 12 settembre 2007.


E Maurizio Blondet è l'autore di un altro articolo, risalente allo scorso 18 ottobre, circa la volontà di potenti e note lobbies statunitensi di tassare importanti servizi quali l'accesso ad Internet, la creazione di un blog e l'utilizzo della posta elettronica.


Ma in fondo non siamo mica in Iran o in Cina! Questo è il "libero Occidente"... o almeno è così che a qualcuno piace pensare (e far credere).




martedì 10 luglio 2007

Il sudario del Partito Democratico

San_Walter_Veltroni2Il Partito Democratico ,si era compreso,è partito molto male !


Infatti anche i suoi fautori si sono accorti che il nome scelto è profondamente sbagliato.


Non ha la fisionomia di un partito e di democrazia non si avverte neanche l'ombra.


La corsa alla leadership corredata di eventuali primarie è il secondo grande tarocco da perpretare ai danni del popolo della sinistra riformista.Il primo tarocco fu propinato loro nelle famose ,libere,gioiose primarie che incoronarono il Morto-della come capo di una coalizione ,senza che questo sciagurato avesse un partito alle spalle.


Ora il "pacco" presenta un carattero degno dell'autolesionismo.tutti ne parlano ma nessuno ci crede. Le virtù taumaturgiche di Santo Walter non faranno il miracolo ma intanto già fanno ridere .Come un cioccolatino cinese lui sparge la sua saggezza afro-americana-orientale-romana e sancisce


:-Sono per il referendum ma non firmo ! La Sua Sostanza immanente gli consente di materializzare figure retoriche che fanno impallidire persino quelle famose ,quanto penose "Convergenze Parallelle"di catto-comunista memoria .


Si accorgerà presto che anche lui è un uomo solo ,buono per opporsi a Berlusconi e tentare una nuova improbabile vittoria .Un uomo da mandare in Africa appena inizieranno ,vincenti o perdenti le elezioni ,i regolamenti di conti interni a quel carozzone del PD e i regolamenti di conti con la Sinistra a sinistra del Polpettone Diabolico ( una sinistra fondamentalista sempre indispensabile per la riuscita elettorale).


Ma per il momento il Santo ,il vero Simon Templar di Roma,il nostro Walter deve avere la corsia libera e così hanno sgombrato la strada della candidatura unica all leadership.Hanno smaltito quel rifiuto tossico di Bersani.Il poveretto ,con la sua aria bonaria da pasta fresca e ragù ,è stato costretto a lasciare la corsa al Principe De Roma .Non gli sono bastate le famose lenzuolate che ormai somigliano sempre di più ad un sudario .


C'è proprio da piangere per il popolo delle primarie ( sempre che esso sia mai esistito ).


Prat