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giovedì 28 giugno 2007

A Diemen vince il burqa

Pubblicato in Fatti d'Europa il 19/06/2007



Un altro fatto di cronaca che mostra la ormai incondizionata resa (o complice condiscendenza?) delle magistrature europee al cospetto di richieste e pretese allogene culturalmente motivate, islamiche in particolare.
Il Comune di Diemen, nei pressi di Amsterdam, è stato condannato nel mese di maggio per aver temporaneamente sospeso ogni versamento di indennità sociale ad una donna in burqa che non riusciva a trovare lavoro (indovinate perché!). Dopo essere stata comprensibilmente (e giustamente) congedata dai datori di lavoro in tre diverse occasioni, la donna aveva rifiutato un impiego nella vendita telefonica di premi di lotteria per la semplice ragione che l'Islam vieta il gioco d'azzardo. Il comune avrebbe ripristinato i suoi sussidi a patto che ella avesse rinunciato al burqa (condizione che è stata evidentemente disattesa).
Il tribunale presso il quale la querelante ha presentato ricorso ha giudicato "sproporzionata" (!!!) e prematura la clausola imposta dal comune, ritenendo che vi fossero stati ancora gli estremi per una mediazione (nella nuova era della multiculturalità nulla è più certo, tutto diventa trattabile). Così il comune è ora tenuto a versare tutti gli assegni arretrati e a rimborsare le spese legali alla donna dall'in-vincibile burqa.

Fonte: SaphirNews.com

Islamophobie: une commune condamnée aux Pays-Bas

Un tribunal d'Amsterdam a condamné une commune qui avait refusé de verser pendant trois mois ses allocations sociales à une femme en burqa (voile islamique intégral) n'ayant pas trouvé d'emploi après le dépôt de quatre candidatures, a-t-on appris mardi.

La proposition de la commune de Diemen, près d'Amsterdam, qui ne voulait rétablir les allocations qu'à condition que la femme cesse de porter la burqa (qui cache la totalité du visage à l'exception des yeux) est "disproportionnée", a jugé le tribunal, selon le jugement prononcé en mai et rendu public mardi.

La femme, qui porte une burqa depuis mi-2005, avait commencé à recevoir des allocations sociales à partir d'avril 2006.

Lors de ses recherches d'emploi, elle s'était vu éconduire par trois employeurs en raison du port de la burqa et avait refusé un emploi de vente par téléphone de jeux de loterie au motif que les jeux de hasard sont interdits par l'Islam.

"Il est généralement connu que les musulmans n'ont pas le droit de parier. On ne peut donc attendre de la plaignante, qui est musulmane, qu'elle crée l'occasion de parier en vendant des lots de loteries", a estimé le juge.

Le tribunal a aussi estimé "très lourde" la décision de la commune d'arrêter en une fois le versement de la totalité des allocations, alors que les possibilités de médiation n'étaient pas épuisées.

Il a ordonné à la commune de verser à la plaignante les allocations dues depuis avril et de régler ses frais de justice.

Vendredi 15 Juin 2007

mercoledì 27 giugno 2007

"Il Codice Eurabia": il saggio di Fjordman

Pubblicato in Fatti d'Europa il 14/02/2007

Nel 2005 la scrittrice britannica di origini egiziane Bat Ye’or ha pubblicato un interessante libro intitolato Eurabia: l’Asse Euro-Arabo (Eurabia: The Euro-Arab Axis). In esso viene messa in luce un’alleanza strategica tra i leader europei e il mondo arabo-musulmano che porterebbe al conseguimento di una nuova ed artificiosa entità storica, l’Eurabia, ovvero l’Europa islamizzata. Si tratta di un processo, portato avanti con accurata discrezionalità, che non riguarda soltanto la politica estera, ma che comporta una radicale trasformazione della società europea al suo interno, implicando temi cruciali quali l’immigrazione, l’integrazione degli immigrati e l’idea (campata in aria) che l’Islam sia parte costitutiva dell’Europa.


Il saggista norvegese Fjordman ha proposto una sintesi di questo libro, con l’aggiunta di citazioni da articoli e interviste di Bat Ye’or, nella quale verifica se la tesi “Eurabia” sia corretta o almeno plausibile. Il titolo del saggio, Il Codice Eurabia (The Eurabia Code), è una chiara allusione al bestseller di Dan Brown Il Codice Da Vinci, nel quale si parla di una immaginaria congiura ordita dalla Chiesa per nascondere la verità su Gesù Cristo. Qualora a Dan Brown venisse in mente di scrivere un altro libro su occulte cospirazioni europee, farebbe bene a volgere lo sguardo verso Bruxelles, piuttosto che Roma: forse non ne ricaverebbe stessa fama e utili, ma di sicuro ne risulterebbe qualcosa di molto più interessante e aderente alla realtà.


domenica 24 giugno 2007

Ferrero per mobilitazione immigrati

'Riforma Bossi- Fini e' necessita' per regolare immigrazione' (ANSA) - GENOVA, 23 GIU -






Secondo il ministro alla Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, "ci vuole in autunno una grande mobilitazione degli immigrati". "Bisogna far capire alla gente - spiega Ferrero - che in Italia ci sono 3 milioni di stranieri, di cui 2 milioni lavorano: una percentuale superiore a quella degli italiani (58%)". Mentre "la riforma della Bossi-Fini - aggiunge - non e' l'impuntatura di un ministro comunista, ma una necessita' per regolare il fenomeno dell'immigrazione".
Il messaggio che passa dalle parole di questo baggiano, è come al solito che gli Italiani non hanno voglia di lavorare, la solita fandonia che ha permesso da anni anche sotto altri governi, di far invadere il nostro paese

sabato 23 giugno 2007

L' Ipocrisia tutta Italiana

TAORMINA - E' il film tunisino Making Of di Nouri Bouzid, il vincitore della 53a edizione del Taormina FilmFest. La Giuria, presieduta da Luis Puenzo e composta da Goran Paskaljevic, Peter Scarlet, Morwan Hamed e Franco Battiato ha preferito su tutti un film difficile e su un tema scottante come il terrorismo. Il regista nato a Sfax nel 1945, fondatore nel suo paese di una scuola di cinema, racconta la storia agghiacciante di come si diventa un terrorista, anzi un kamikaze. E questo nel 2003 dopo l'invasione americana dell'Iraq. In un clima in cui il solo fatto di essere un musulmano ti rende un uomo sospetto, c'é la vicenda del giovane Batha (Lofti Abdelli), un tunisino che non vuole fare altro che scappare dal suo paese che gli sta davvero stretto. Vuole fuggire in Europa.

Un desiderio così frustrato il suo che lo rende facile preda dei fondamentalisti che non mancano di plagiarlo per renderlo un uomo pronto a sacrificarsi per la loro causa. Tra i meriti del film, il fatto che il regista faccia davvero capire come il terrorismo non sia un problema solo dell'Occidente, ma una vera cancrena da una parte e dall'altra della barricata. Ma Nouri Bouzid, che dal 1973 al 1979 ha conosciuto le carceri tunisine perché membro alla GEAST (Gruppo di Studio e Azione Socialista Tunisino) ha anche un altro merito di non poco conto: quello di mettere in scena un tema come quello del terrorismo dal punto di vista arabo. Tra le curiosità di questo film, e che suggerisce il titolo 'Making of', il fatto che spesso il giovane protagonista, un ribelle talentuoso e costantemente nei guai con la polizia, a volte smette davvero di recitare. E questo per la volontà del regista che gli affida di continuare l'interpretazione fidandosi del suo istinto e senza aver letto tutta la sceneggiatura. Il film è arrivato a Taormina già con un ricco Palmares. Ha vinto infatti il Gold Tanit come miglior film al Chartage Film Festival e quello per la migliore sceneggiatura e miglior attore al Tribeca Film Festival.

fonte ansa
IO ero pronto a scommeterci le palle, quando ho visto i film in concorso, il regista lascia campo libero al ragazzino, ma che bravo, si fidava del suo istinto, ma che strano chissa come gli riusciva bene, prepariamoci, ormai è tutto deciso .

LA GUERRA SANTA, ED E' STATA DICHIARATA CONTRO DI NOI.



PER CHI NON VUOLE CAPIRE CHE C’E’ LA GUERRA SANTA ED E' STATA DICHIARATA CONTRO DI NOI.

Questi pezzi che pubblico qua sotto, servono a coloro che, "per errore... magari", passano da queste parti e non sanno ancora e soprattutto non vogliono capire che c’è in atto una vera guerra santa, contro l’occidente e non una guerra così, tanto per dire, che riguarda gli altri e noi siamo esenti, noi siamo al centro dell’incrocio fra i paesi che forniscono la materia prima per il terrorismo –ideologia e uomini pronti a immolarsi- e l’Europa intera che è la terra di conquista, nella quale sperimentare attraverso una serie infinita di mezzi la guerra santa, che gli islamismi fanatici chiamano JIADH, dichiarando che in realtà significa “IMPEGNO”.

E certo che significa IMPEGNO, ma il problema nasce quando si va a scoprire a cosa fa riferimento questo impegno ed infatti è l’impegno assunto di governare il mondo sotto un’ideologia teocratica di stampo islamonazista, con la scusa di ciò che il profeta Maometto, avrebbe lasciato detto su mandato di Dio.

Ma chi ci racconta questo? I fanatici, coloro che vengono qui e hanno da dire e da pontificare sulla religione cristiana, definendola come pagana in quanto non riescono nemmeno a comprendere il significato della “Trinità” che viene bollata come paganesimo perché a loro tale complicato concetto non entra in testa, o non gli fa comodo che gli possa entrare in testa, così ci forniscono una serie di detti e di imposizioni estrapolate dal contesto storico e dal luogo in cui si sono manifestate, -sempre che si siano manifestate veramente- pretendendo che noi le facciamo nostre, nel senso che ci dobbiamo assoggettare a quanto la loro mente incompleta e inadatta a cogliere concetti più profondi di semplici dettati mandati a memoria, rifiuta, insomma vorrebbero che noi diventassimo i loro pappagalli, meglio se loro schiavi.

Il problema peggiora quando purtroppo, trovano sponde fertili in Europa. Non è che qui da noi sono tutte rose e fiori e che i nostri cervelli siano tutti pervasi dal dono dell’intelletto, della capacità di essere indipendenti agli indottrinamenti o anche alla sola e semplice capacità di mantenere un atteggiamento di sana e giusta critica verso le ideologie dogmatiche che non passano dall’intelletto, dalla logica, ma da puri e semplici atti di fiducia e cioè di sottomissione a volontà altrui, che hanno la pretesa di aver ricevuto da verbo divino.

Cari amici sconosciuti, leggete perciò queste testimoniante fatte da uno che il lavaggio del cervello lo ha subito e ora ha scelto di spiegare come questo sia avvenuto, ma se ancora non vi basta, vi consigliamo di farvi un viaggetto scegliendo una delle due correnti islamiche integraliste che sia gli sciiti che i sunniti vi offrono e di sperimentare da voi stessi, non come ospiti di passaggio, ma come abitatori e compagni delle loro contrare, condividendo con loro tutto, dal cibo al sesso, dalle preghiere, al sonno, insomma dalla scuola all’esplosione del vostro corpo e finalmente alla salita in paradiso.

Buon viaggio e dall’al di là, veniteci in sonno non a elargirci semplici numeri da giocare al lotto, ma le verità rivelate, di cui voi siete stati i fortunati ad aver goduto.

Adriana Bolchini Gaigher
direttore responsabile

Ho fatto riferimento a questo articolo tratto dal sito Lisistrata
che vi consiglio di visitare, perche ho assistito ad un incontro con Adriana Bolchini, da cui ho imparato cose da far rabbrividire, il gran coraggio di questa donna non deve passare inosservato.