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sabato 3 novembre 2007

Sull'efferato omicidio di Tor Quinto: l'ennesimo martire vittima del Sistema + tanta ipocrisia e lacrime di coccodrillo








Pubblicato in Fatti d'Europa il 2/11/2007


Purtroppo Giovanna Reggiani, la donna 47enne rapinata e seviziata da uno zingaro di nazionalità romena nella zona di Tor Quinto (Roma), ci ha lasciato. Nicolae Romulus Mailat è il nome dell'aggressore 24enne.

L'accaduto ha suscitato improvvisamente un'ondata "giustizialista" (soprattutto in alcuni degli ambienti "progressisti" attualmente al governo) come non si era mai visto prima in Italia. Nella serata di mercoledì 31 ottobre il governo decide di approvare con decreto (non per via parlamentare quindi) il pacchetto sicurezza. Disco verde al governo perfino da parte dell'irriducibile invasionista d'Italia, tale ministro Ferrero. Il presidente del Consiglio Romano Prodi si mette subito in contatto telefonico con il primo ministro rumeno,
Calin Popescu Tariceanu, per concordare misure eccezionali di contrasto alla criminalità romena e di rimpatrio dei cittadini romeni. Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha firmato ieri mattina il decreto che prevede l’espulsione dei cittadini comunitari che rappresentino un pericolo per la sicurezza pubblica. Le autorità assicurano che tra qualche giorno le baracche in prossimità della stazione di Tor Quinto, presso le quali aveva trovato rifugio lo zingaro, verranno rase al suolo e che la stessa sorte toccherà agli altri campi abusivi lungo il Tevere. Il sindaco della decadente Roma, Walter Veltroni, ha deciso di far giocare il derby Roma-Lazio con il lutto al braccio (decisione maturata addirittura prima che la donna morisse).

Qualcuno potrebbe forse pensare che noi esclameremo con un bel "oh, finalmente!". Ma non è così. No, perché non possiamo non ravvisare più di una nota stridente nelle reazioni del mondo politico e dei mezzi di informazione. Procedendo per punti, proviamo a spiegare perché tutto questo né ci convince né tantomeno può esser considerato risolutivo del problema che a noi sta più a cuore: la morte etno-culturale dell'Italia (quella vera, non la "nuova Italia" voluta e preconizzata dai mondialisti di ogni ordine e grado!).

1)
Innanzitutto, visto il nuovo clima di "caccia alle streghe" avente per bersaglio la comunità rumena residente in Italia, noi affermiamo la necessità di operare una doverosa distinzione tra zingari, molto spesso di nazionalità rumena (proprio come l'assassino di Giovanna Reggiani), e Romeni autoctoni in tutto e per tutto europei, etnicamente e culturalmente. Perché questa distinzione? Per razzismo? No signori, la loro estrema diversità è un dato di fatto, al di là di quello che è scritto nei documenti alla voce "cittadinanza" o "nazionalità"...

2)
Tenendo conto della suddetta distinzione e considerando che i Romeni sono la comunità straniera più numerosa in Italia, è bene ridimensionare le accuse mosse a loro carico sulla base dei dati relativi alla criminalità; intendiamo sostenere, a buon diritto, che se i Romeni delinquono di più è perché sono i più numerosi (il 15,1% degli stranieri in Italia) e perché le loro statistiche del crimine sono "falsate" per eccesso dai molti rom di nazionalità rumena. Sarebbe interessante, oltre che giusto, elaborare dati separati per l'uno e per l'altro gruppo etnico. Per conoscere le cifre dettagliate del rapporto 2006 sulla criminalità si veda questo articolo nel blog Euro-Holocaust.

3)
Potrebbe sembrare strano sentir parlare all'improvviso di rimpatri ed espulsioni, due parole quasi tabù fino a pochi giorni fa ed ora ripetute con forza da esponenti del governo e da prefetti. Qualcuno dell'attuale maggioranza si azzarda ad invocare il "pugno duro", la "severità": fra questi, Walter l'Africano, che usa toni insolitamente duri, si precipita di qua e di là, rilascia dichiarazioni, assume il comando delle operazioni, parla di espulsioni, di "iniziative straordinarie", di "urgenza sul piano legislativo". Come mai un tale allarmismo "a scoppio ritardato"? Dove erano i vari Veltroni e compagnia quando lo stupratore e/o l'assassino non era il rumeno (arrivato dopo) bensì il nordafricano, il nigeriano o l'albanese? Perché ad un tratto si minacciano espulsioni per i cittadini comunitari quando sarebbe stato più giusto e logico, specie dopo la creazione dell'Unione Europea, iniziare con le espulsioni degli extracomunitari (africani, asiatici e sudamericani)? Noi pensiamo che questo allarmismo sia funzionale a quella ideologia multietnicista di annientamento dei popoli europei, essendo stato scelto come capro espiatorio un gruppo etno-culturale europeo a noi certamente molto più affine (ripeto, zingari a parte) di quanto non lo siano africani o asiatici vari.

4) Alla luce di queste nostre considerazioni, è bene precisare che per noi l'allontanamento dei cittadini comunitari (quindi anche romeni) colpevoli di crimini non è in sé una misura ingiusta (anzi, tutt'altro), ma diventa fortemente sospetta quando la "minaccia" sembra rivolta solo o preferibilmente agli immigrati europei piuttosto che ai non-europei. In altri termini, gradiremmo che oggetto di rimpatri (quanto più massicci possibili) fossero per primi i cittadini extracomunitari (+ gli zingari), poi, eventualmente, la restante immigrazione europea. Perché secondo noi, alla faccia del neo-egualitarismo globalista, gli immigrati non sono tutti uguali...

5)
Detto questo, come già fatto in passato (vedere 1, 2 e 3), noi continueremo a denunciare le attività illecite e criminose, o più o meno "dannose", anche degli immigrati europei presenti sul nostro suolo, prendendo incondizionatamente le difese degli autoctoni italiani.

6)
In alcuni blog è stato fatto giustamente notare un dettaglio di non poco conto, che avrà certamente favorito la grande risonanza data al caso: l'alta posizione sociale di Giovanna Reggiani, moglie di un ufficiale della Marina. Sì, è vero, un risalto notevole fu dato dai mezzi di informazione anche al caso dell'umile Vanessa Russo, ma non seguì nessuna mobilitazione di tipo politico, nessun "pugno duro"... Attenzione, con questo non intendiamo minimamente abbassare il livello di tragicità dell'accaduto (non a caso Giovanna da oggi entra a far parte della nostra categoria "martiri", come tutte le altre vittime), ma non possiamo fare a meno di rimarcare il noto modus operandi della Casta. Inutile aggiungere altro.

Fonti:
1. La Stampa
2. RaiNews24
3. la Repubblica.it
4. NoReporter.Org

lunedì 16 luglio 2007

Una tazza di caffé ad un matrimonio gay

matrimonio omosex


Lo sposo è un italiano , dipendente dell’ente Regione Fiuli nella sede dell'Unione Europea a Bruxelles , l’altro sposo è belga. L’unione gay è stata celebrata ad Anversa, dove i matrimoni tra omosessuali sono riconosciuti. La foto dell'unione è vecchia di un anno.


Le "anime belle" diranno che io voglio cominciare con il solito comportamento sessista ed omofobico ( invece nonostante io abbia,con grande soddisfazione, forti convincimenti religiosi cattolici sono un laico sanguigno ,convinto che gli esseri umani vadano giudicati dai loro simili per il loro comportamento (rispettoso ed osservante o meno ) della comunità e delle Leggi che essa esprime quando è guidata da una maggioranza democratica . Sul tema dei diritti civili ,mi sento di consigliare a tutti coloro che si fanno attori in questa "lotta anti-sessista" di abbandonare atteggiamenti vittimistici o peggio cabarettistici ( molto spesso volgari)che vanno a detrimento della causa ,che essi a parole ,dicono di sostenere. Gli omosessuali dicono di costituire un largo numero di cittadini ,cittadini privati dei loro diritti e quindi diseguali:ebbene ,finiscano di appellarsi ad una presunta trasversalità omosessuale nel Parlamento .Questa presunta corrente omosessuale che attraverserebbe tutte le forze e tutti gli schieramenti rappresenta più un ostacolo che il giusto humus alle loro rivendicazioni.Per tutte le forze politiche esistono le "priorità del consenso elettorale" perciò le tematiche omosessuali ,una volta mediate ,in maniera consapevole o spontanea , da questo filtro pragmatico ( o utilitaristico,se volete) perdono d' importanza e finiscono per assomigliare a lamenti inopportuni e poco convincenti.Non propongo la costituzione di un nuovo partito antissessista ( non sarebbe poi una tragedia) ma ritengo indispensabile un 'operazione di Outing istituzionale.Esiste e risulta evidente e palese l'operato di una Lobbie omosessuale che investe risorse finanziarie e mediatiche nella promozione delle politiche gay:questa Lobbie ( non è una brutta parola) dovrebbe esplicitare queste risorse ed i suoi obiettivi ,spiegando a tutta la comunità quali sarebbero i vantaggi derivanti dal raggiungimento di quegli obiettivi ,non solo per gli omosessuali ma per il Popolo tutto.


La democrazia non ammette deroghe neanche nell'intimità del talamo . Avremo modo di ritornare sul macrocosmo e microcosmo delle istanze omosessuali e dei loro diritti civili.


Ora è il momento di esprimere una modesta valutazione sul fatto riportato dai media:


La regione Friuli mette in congedo matrimoniale un suo dipendente che ribadisco è un cittadino italiano.


Il matrimonio tra omosessuali non è previsto dall'ordinamento legislativo italiano,quindi in Italia non può essere riconosciuto e quindi alcun diritto sindacale o della disciplina del lavoro può discendere da esso e riconosciuto .Il comportamento assai censurabile è quello della Giunta Regionale Friuliana, con in testa il Governatore Illy.Queste "spinte centrifughe ed autonomistiche" non vanno nella sana direzione federativa ,altrimenti positiva ed auspicabile ,ma sono un vero petardo al confronto costruttivo tra il centro politico legiferativo ed il potere amministrativo locale.Poi ,la cosa è veramente triste ,perché illude molti cittadini che una delibera regionale o comunale possa trasformare una città o una regione nell'Eldorado della libertà e del'amore trasversale.Caro Illy ,Ella sotto la maschera del difensore civico nasconde l'effige dell'ennesima bufala e della presa per il ...naso.Faccia il caffé ,Le riesce sicuramente meglio...


Prat ,non omofobico.


Non mi parlate dell'Arci-Gay ,come fa un'associazione ,ampiamente partecipata dalla sinistra radicale,a condurre con le credenzali culturali giuste una battaglia di libertà e diritti civili per gli omosessuali ? Come fa ,se nel suo DNA culturale rimangono le tracce e gli schemi che portarono ,in tutti i paesi a dittatura comunista a discriminare, a perseguitare gli omosessuali fino a spedirli nei gulag e nei manicomi politici.Succede anche oggi a Cuba .Se ne sta accorgendo anche Grillini ...

venerdì 13 luglio 2007

I magnifici 5 assi: Pokerissimo di profilattici usati.



Questo l'uso istituzionale che viene fatto di questi assi. Evitare il "guaio" di un nuovo arrivo ,da tutti atteso ,ma non da tutti desiderato.Ecco il vero sistema contraccettivo di quella parte politica che chiamano Maggioranza ma che non è maggioritaria nemmeno verso se stessa. Questi residuati ci sono imposti dalla Costituzione che dimostra anche in questi frangenti tutta la sua obsolescenza e tutta la sua inadeguatezza verso la politica e la società dei nostri tempi.Il ruolo e le funzioni previsti dal dettato costituzionale per i cosiddetti senatori a vita sono uguali a quelle dei senatori eletti dal Popolo Sovrano.




Questo è un evidente vulnus di democrazia .Un vuoto evidente ed insanabile fino a quando non sarà attuata una profonda riforma della Costituzione.L'appello alla regola,alla norma costituzionale non è in grado di mitigare l'impatto immorale ed antipopolare che questi pezzi dell'apparato hanno sulla vita parlamentare.Non partecipano ai lavori delle commissioni dove nascono le leggi e le modifiche potenziali ma essi esprimono il loro voto in maniera unidirezionale come se la vecchiaia oppure le presunte opere meritorie dessero,a questi mummificati retaggi della Prima Repubblica accoppiati a mitici Nobel e carrozzieri di alto rango, l'onniscenza e la giusta visione della realtà e della politica.




Queste incerte e barcollanti figure segnate nel fisico e nella mente dal demone del Tempo sono ormai caricature ingombranti di quello che furono.Più è vicino il momento di fare i conti e più essi li sbagliano ,incuranti dei danni che questa agonia prolungata del governo ,da essi voluta e condivisa ,provoca al Popolo che non li ha eletti.




...Chissà ?




Se Dante avesse previsto un girone per i pagliacci egoisti che da vecchi non fanno più ridere ma fanno solo piangere forse la Cultura ci avrebbe sollevato da questo mesto e desolato vedere.Ma si sa i vecchi egoisti muoiono dalla paura di morire male ed in solitudine.




Prat

martedì 10 luglio 2007

Una saga di Bufale alla memoria e tanti faccendieri

Craxi,Bettino Craxi

Una saga di Bufale alla memoria e tanti faccendieri affaccendati.


Seguiamo con la giusta attenzione tutti gli avvenimenti che si susseguono nella mini galassia socialista.Conteremo quanti PARTITI SOCIALISTI effettivamente esistono.Vi racconteremo delle fronde al loro intento.Vedremo quanti segretari ci sono e quanti segretari ci saranno e contro quali di essi si sta tramando per trombare.Vi parleremo di quante linee politiche si possono enumerare e tutte le loro sfumature.Vi racconteremo quante finiranno per essere risucchiate da Veltroni e il suo Polpettone Diabolico (PD).Vi diremo di questa corte dei miracoli che continua ,imperterrita, ad infangare la memoria e le idee di un Uomo che non si può più difendere.Vi racconteremo di questo sottobosco fatto di gnomi e mele avvelenate che predica con le parole di Bettino Craxi mentre ne umilia le alte valenze riformiste e democratiche.


Preparati ,popolo socialista a capire, chi si accinge a vendere le tue convinzioni al miglior offerente.


Prat

domenica 1 luglio 2007

L'infame linciaggio di Guy Lefèvre



Pubblicato in Fatti d'Europa il 02/03/2007

La vicenda


Guy Lefèvre (nella foto) è uno stimato salumiere che vive con la famiglia a Margny Lès Compiègne (Oise, Francia). Nel gennaio del 2005 pubblica un'inserzione presso l'ANPE (Agenzia Nazionale Per l'Impiego) per trovare un commesso da impiegare nella sua attività. Verso la metà del mese Lefèvre trova da solo, attraverso conoscenze personali, una ragazza che avrebbe poi assunto per un periodo di prova a partire dalle h. 9,30 del 18 gennaio.

Alle h. 7,30 circa del 18 gennaio un ragazzo di origine africana, Gadio Ibrahima, si presenta alla salumeria per chiedere il lavoro, ma Lefèvre lo informa che il posto è già stato assegnato, senza aggiungere altro.

In quella stessa mattinata un operatore dell'ANPE telefona alla moglie del signor Lefèvre parlando di una presunta discriminazione nell'assunzione e del conseguente rischio di un'azione giudiziaria nei confronti del marito.

A maggio (quindi ben 5 mesi più tardi) Gadio Ibrahima denuncia Guy Lefèvre e l'associazione antirazzista SOS Racisme non perde l'occasione per dichiararsi parte civile. Il processo inizia il 6 dicembre 2005 (poco dopo le note rivolte urbane di novembre, particolare da non trascurare).


Intanto il "politicamente corretto" compie una campagna denigratoria che è abituale in casi del genere, dipingendo Lefèvre come l'archetipo del bianco medio-borghese razzista e xenofobo.


Il 17 gennaio 2006 viene pronunciata una pesante sentenza di condanna: il salumiere deve pagare 4.000 € di danni e interessi al ragazzo africano, 500 € di ammenda, 1 € simbolico per SOS Racisme e scontare 2 mesi di prigione col beneficio della condizionale.


Il 25 gennaio Lefèvre ricorre in appello e così l'affare viene sottoposto al giudizio della Corte d'Appello di Amiens.


L'aggressione


Nella notte tra il 22 e il 23 febbraio 2006 Guy Lefèvre uscendo di casa viene brutalmente aggredito da 5 individui (tre maggiorenni e due minorenni), che lo picchiano fino a fargli perdere conoscenza. L'uomo deve essere trasportato d'urgenza al pronto soccorso di Compiègne.


L'inchiesta aperta a seguito di questo pestaggio, oltre ad aver portato a delle pene irrisorie per i tre maggiorenni (soltanto 5 e 10 mesi di prigione), non ha messo in evidenza alcun legame tra la condanna per discriminazione di Lefèvre e l'aggressione da lui subita. Eppure, come ha indicato l'avvocato del commerciante, il dubbio sussiste. Gli aggressori appartengono alla comunità della "gente del viaggio", la quale frequentemente si presenta come vittima di discriminazioni.
Vivevano in una roulotte situata in prossimità di casa Lefèvre e non potevano certo ignorare la vicenda giudiziaria che aveva visto coinvolto il loro vicino, la cui immagine era stata "diligentemente" infangata dai giornali locali.


Un altro segno di ostilità


Nella giornata del 29 aprile 2006 Guy Lefèvre si accorge che sul cofano della sua autovettura, parcheggiata di fronte al suo negozio, era stata incisa con un profondo graffio una croce uncinata, una svastica, il cui significato è di facile interpretazione considerando il clima di caccia alle streghe creato dalla falsa informazione.


La rivoltante decisione in appello


Il 17 gennaio 2007 la Corte d'Appello ha invalidato la precedente condanna ma ha confermato la colpevolezza di "rifiuto di assunzione in ragione dell'origine vera o supposta del postulante". Pertanto il "salumiere di Margny Lès Compiègne" è stato condannato a 2.000 € di ammenda, 2.000 € di danni e interessi da versare al senegalese maomettano Gadio Ibrahima (che dopo due anni ancora cerca lavoro) e 500 € per le spese processuali sostenute dalla "magnifica" accoppiata Ibrahima-SOS Racisme.


Una triste storia piuttosto esemplificativa della corruzione di certa magistratura europea, sempre pronta ad eseguire le direttive del Sistema-Regime.


Fonte:
justicepourguylefevre.hautetfort.com

venerdì 29 giugno 2007

Facce di bronzo e conflitto di interessi

Bassolino è un grande ManagerPoverino l'abbiamo trascurato.!Non se lo merita...Ma cerchiamo qui di recuperare il tempo perduto per dissertare sulla grande lenzuolata di Torino accompagnata dai suoi effetti poco speciali targati WV.


In piena emergenza politca,sanitaria e giudiziaria per i rifiuti la Regione Campania alias il suo Governatore trovano il tempo per lasciare un'impronta pesante nella vita dei posteri campani.Pesante come i debiti infattti di debiti stiamo parlando:un grosso rosso pari a 1,2 miliardi di Euro,pari solo ad una fetta dell'enorme perdenza provocata alla Regione dal dominio rinascimentale del Barone di Afragola.Non contento dell'internazionalità della fama acquisita per la Monnezza Impazzita ora vuole lasciare un'altra traccia nell'Album Mondiale"Arroganza e Faccie di Bronzo",quasi un Guinness dei primati...Per la seconda volta affida l'emissione di un nuovo prestito obbligazionario all' UBS di Londra ,il cui consulente si chiama Bassolino II ,baronetto di Afragola con residenza nella City londinese.E' risaputo che il conflitto d'interessi per la nuova aristocrazia rosso-pompeiano non vale .Lui si riempe la cassa con 750.000.000 di Euro mentre altri 442.000.000 serviranno per estinguere un mutuo contratto nel 2005.Altri 750 milioni di euro che finiranno molto prima che lui vada via( se non viene cacciato o si dimette ma qui anche San Gennnaro è un poco sordo).Il meccanismo del rifinanziamento è un ottimo sistema per spostare sul lungo termine e perciò ,sulle future amministrazioni della Regione questa polpetta avvelenata composta di debito,incompetenza e clientelismo.


Adesso però vogliamo avvisare chi deve essere avvisato e vogliamo informare chi vuole essere informato sui risvolti puramente finanziari di tale operazione.


I collocatori del debito cioè la Merryl & Linch e la UBS non guadagnano le sole commissioni del servizio ma trovano le loro ampie ( la e finale va pronunciata molto larga, molto larga :ampieeeee) soddisfazioni nella gestione a mezzo SINKING FUNDS delle giacenze di garanzie ( cioè la quota procapitale ,via via accantonata ,per estinguere la cifra totale raccolta a mezzo bonds).


Avvisiamo chi deve essere avvisato :


I fratelli napoletani consulenti finanziari Maurizio e Giampaolo Pavesi,gli attuali oracoli di mercato del Riflusso Bassoliniano,sono gli stessi che hanno rifinanziato il debito dell'Acquedotto Pugliese.Le riserve di garanzie sono state gestite in un fondo che ha realizzato (si fa per dire ) una minusvalenza ,all'altro ieri ,pari a 20 milioni di Euro ( Consultare il Sole 24 ore)In questi frangenti di mercato può capitare che nel Sink Found vengano messe attività finanziarie ad altissima volatilitàper speculazioni rapidissime e altamente remunerative per il trader ,derivati e trash bond,remunerative per il gestore ma non per il gestito.Ai Sigg.Tesorieri dell'Acquedotto è capitato di vedere in portafoglio titoli della General Motors e della Ford che come si sa sono praticamente al fallimento.


Spero che il messaggio sia stato compreso nella sua globalità.Ma si sa zio Totonno ,è ù"traseticcio",impara subito il mestiere degli altri e si è subito proposto come la prima Regione che gestirà i Sinking Funds,tanto la materia prima( il sottostante ,finanziariamente parlando) nel suo regno abbonda ...La spazzatura è praticamente inesauribile , da li a metterla nei portafogli finanziari il passo è breve.Quanto si guadagna ? Ma zio Totonno ,se permetti ,te lo dico io!


:- Anche il 100% del capitale investito,non è male vero ?


Prat

giovedì 28 giugno 2007

A Diemen vince il burqa

Pubblicato in Fatti d'Europa il 19/06/2007



Un altro fatto di cronaca che mostra la ormai incondizionata resa (o complice condiscendenza?) delle magistrature europee al cospetto di richieste e pretese allogene culturalmente motivate, islamiche in particolare.
Il Comune di Diemen, nei pressi di Amsterdam, è stato condannato nel mese di maggio per aver temporaneamente sospeso ogni versamento di indennità sociale ad una donna in burqa che non riusciva a trovare lavoro (indovinate perché!). Dopo essere stata comprensibilmente (e giustamente) congedata dai datori di lavoro in tre diverse occasioni, la donna aveva rifiutato un impiego nella vendita telefonica di premi di lotteria per la semplice ragione che l'Islam vieta il gioco d'azzardo. Il comune avrebbe ripristinato i suoi sussidi a patto che ella avesse rinunciato al burqa (condizione che è stata evidentemente disattesa).
Il tribunale presso il quale la querelante ha presentato ricorso ha giudicato "sproporzionata" (!!!) e prematura la clausola imposta dal comune, ritenendo che vi fossero stati ancora gli estremi per una mediazione (nella nuova era della multiculturalità nulla è più certo, tutto diventa trattabile). Così il comune è ora tenuto a versare tutti gli assegni arretrati e a rimborsare le spese legali alla donna dall'in-vincibile burqa.

Fonte: SaphirNews.com

Islamophobie: une commune condamnée aux Pays-Bas

Un tribunal d'Amsterdam a condamné une commune qui avait refusé de verser pendant trois mois ses allocations sociales à une femme en burqa (voile islamique intégral) n'ayant pas trouvé d'emploi après le dépôt de quatre candidatures, a-t-on appris mardi.

La proposition de la commune de Diemen, près d'Amsterdam, qui ne voulait rétablir les allocations qu'à condition que la femme cesse de porter la burqa (qui cache la totalité du visage à l'exception des yeux) est "disproportionnée", a jugé le tribunal, selon le jugement prononcé en mai et rendu public mardi.

La femme, qui porte une burqa depuis mi-2005, avait commencé à recevoir des allocations sociales à partir d'avril 2006.

Lors de ses recherches d'emploi, elle s'était vu éconduire par trois employeurs en raison du port de la burqa et avait refusé un emploi de vente par téléphone de jeux de loterie au motif que les jeux de hasard sont interdits par l'Islam.

"Il est généralement connu que les musulmans n'ont pas le droit de parier. On ne peut donc attendre de la plaignante, qui est musulmane, qu'elle crée l'occasion de parier en vendant des lots de loteries", a estimé le juge.

Le tribunal a aussi estimé "très lourde" la décision de la commune d'arrêter en une fois le versement de la totalité des allocations, alors que les possibilités de médiation n'étaient pas épuisées.

Il a ordonné à la commune de verser à la plaignante les allocations dues depuis avril et de régler ses frais de justice.

Vendredi 15 Juin 2007

mercoledì 27 giugno 2007

HABEMUS PAPAM! IOANNES FRANCISCUS I K (WV)

FINALMENTE E' ASCESO AL SOGLIO DI PIETRO !VELTRONI_è_DIVENTATO_PAPA



Tutti i riflettori si erano puntati su Torino per la presentazione del Messia Democratico.Questo vecchio trombone del PCI non avrà nulla di nuovo da dire,se non dare l'avviso di sfratto al Mortodella.Poiché in tutto il mondo democratico è il leader della coalizione che guida anche il governo,anche in Italia si ricorrerà alla penosa ciambella di salvataggio chiamata SuperSindaco.Tutta forma e niente sostanza a quelle latitudini.Ci aspettiamo soli nuovi modi di mediare tra la sinistra radicale e gli ex democristiani.Si abbandona lo stile capriccioso,stile lavaportoni di Bologna con uno stile ecumenico-solidale-filmico del W.V.L'evento gattopardesco è sotto gli occhi di tutti gli onesti :Tutto cambia affinché nulla cambi per recuperare consenso e potere .Qualche compagno del Walter si è apprestato a definire il discorso dell'insediamento come il "Discorso per L'Italia".Ma i Signori fautori del Partito Democratico ci spiegassero a quale Italia si riferiscono ,all' Italia del Tutto da parlare o all' Italia del Tutto da fare?



http://pratico.splinder.com

martedì 26 giugno 2007

Il vero colore della vergogna! Indecenze rosse




Il vero colore della vergogna! Basta con queste indecenze rosse.




Leggo dal Corriere della Sega un corsivo di Ernesto Galli della Loggia:




Che cos’è un "premio antifascista"?




Un premio riservato a chi dichiara preliminarmente la propria avversione al fascismo?




O solo a opere che invitano a lottare contro un regime finito sessant’anni fa?




È quello che uno si chiede dopo aver letto sul "Corriere" di ieri che l’assessore alla Cultura del Comune di Viareggio, Maria Cristina Boncompagni, ha ammonito la giuria del premio omonimo a non dimenticare quello che, a suo dire, sarebbe la caratteristica imperitura dell’ambito riconoscimento. «Contro i fascismi di ogni epoca e nazione», ha aggiunto: ma non è che così sia tanto più chiaro. Un libro di poesie d’amore o un saggio sulla battaglia di Austerlitz, per esempio, obbedisce al criterio desiderato? In realtà sappiamo tutti benissimo cosa voleva dire: il premio Viareggio può andare solo ad autori che siano notoriamente «di sinistra». L’assessore di Viareggio, insomma, non ha paura delle cose indecenti: è solo che preferisce chiamarle con un altro nome.




Ora qui non ci limitiamo a dire che tali normalissimi e frequentissimi episodi di arroganza sono vere indecenze ma diremo piutttosto che questi osceni rigurgiti di strapotere culturale e mediatico dei sinistri deve cessare .Partecipassero solo loro ai vari premi letterari ,ai vari concorsi a cattedra ,alla stesura dei testi scolastici.Questi malati mentali sono fermi ancora alla memoria di Gramsci e alle sue casematte del potere,roba di 80 anni fa.Alla faccia del rinnovamento! Poi mettono avanti il cretino dal volto umano ,dall'indole buonista che ,secondo i loro pii desideri ,dovrebbe guidarli verso un roseo futuro.




Altro che rimescolamenti ,altro che timori ,siamo pronti ad urlare all'unisono:-Vieni avanti ,Cretino !




Il roseo colore del loro futuro ,lo sanno anche i bambini che iniziano a pitturare ,si ottiene da un pastone rosso con uno solo schizzo di bianco sporco e con quello schizzo che finiranno di affogare,dimenticati,nella storia di questo paese stufo del loro potere e della loro arroganza.




Carissimi comunisti piùttosto che utopici siete proprio indecenti e demodé.




Giù le mani dalla Cultura!




Prat,vero antifascista